Quanto costa un disegno? Guida a prezzi, fanart e copyright – Pt.1

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In questa mini-guida ho raccolto le vostre domande più frequenti riguardo i prezzi dei disegni su commissione, la vendita di fanart e l’applicazione del copyright. Le risposte sono utili sia agli artisti sia a chi gli commissiona disegni, illustrazioni o ama acqusitare gadget alle fiere del fumetto.

Ogni artista è unico.
Gli altri artisti sono tuoi colleghi, non dei concorrenti.

Immagine di Sailor Moon by EarlGreyWhiskers ©TOEI Animation

Quanto costa un disegno fatto a mano

Siamo abituati a sentire che l’arte è soggettiva, eppure ci sono dei parametri reali e oggettivi sui quali possiamo calcolare un prezzo equo. Ne avevo parlato in uno degli articoli più letti di TouchedByART, Prezzi in chiaro: Quanto farsi pagare per disegnare.

Unicità e Riconoscibilità

Un’opera d’arte (inclusi disegni, illustrazioni e libri completi) ha valore tanto più è unica e irriproducibile. Le opere dei Maestri del passato sono inestimabili, tra altri motivi, perché esiste una sola copia al mondo e -anche se fosse vivo oggi- l’artista non la riprodurrebbe tale e quale.

Un aspetto a mio parere molto trascurato è la riconoscibilità, ovvero a quello stile unico che è già una firma e permette a chiunque di riconoscere al volo chi è l’artista del disegno.
La mancanza di riconoscibilità è spesso evidente nei giovani artisti che disegnano in stile manga. Anche quando escono da scuole e corsi di manga, restano molto legati ai canoni standard e non riescono ancora a imprimere al disegno il loro stile personale.

In certi settori, ad esempio l’animazione, non essere distinguibili diventa un bonus. Tuttavia la riconoscibilità è un fattore fondamentale se vuoi distinguerti come autore o artista.

©Freepik

Competenze

Anche se sei alle prime armi col disegno e l’illustrazione, stai affinando capacità che altre persone non hanno affatto. Coltivare queste abilità richiede tempo che sottrai ad altre attività, interessi e vita sociale. Quando metti le tue competenze al servizio di qualcun altro, sia pure un amico, è giusto che questo sacrificio venga ricompensato.

Tempo

Se mi segui me l’avrai sentito dire tante volte: il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo. Una volta trascorso, è volato via per sempre e non c’è cifra al mondo che possa riportare indietro l’orologio. Perciò, come per le competenze, il tempo che trascorri disegnando o dipingendo per altri dev’essere ben ricompensato.

Strumenti

La bellezza di un disegno o illustrazione dipende anche dal supporto e dai colori utilizzati. I pennarelli o acquerelli che trovi in cartoleria o al Tiger sono carini ed economici, ma non ti danno garanzie di durare a lungo, né sulla tenuta del colore nel tempo una volta applicato.
Senza contare che usando materiali di qualità, dipingere sarà molto più facile e veloce! I materiali artistici che vanno dal decente all’eccellente sono costosi. Nel prezzo del disegno bisogna considerare anche il loro consumo.

Quanto costa un disegno fatto in digitale

©Freepik

Un dettaglio che spesso sfugge ai non-artisti è che una illustrazione digitale viene comunque dipinda a mano, una pennellata alla volta.
I tablet e i programmi di grafica digitale sono comodi, non occupano spazio, sporcano la stanza o i vestiti. Tuttavia rimangono meri strumenti che non sostituiscono la manualità artigianale e l’esperienza dell’artista.

Discorso diverso per le cosiddette Intelligenze Artificiali, che equivalgono a commissionare il disegno a una macchina. L’utente (prompter) non diventa né artista né autore dell’opera, resta un semplice committente.

Dunque, nel caso di un disegno realizzato a mano con tecniche digitali, dobbiamo mettere in conto i costi di acquisto e mantenimento dell’hardware (dispositivi) e software (programmi) come strumenti di lavoro. Quando dovrai aggiornare il tuo programma di disegno preferito o la tavoletta grafica morirà, dovrai avere disponibilità economica per sostituirli al volo e non sforare le date di consegna.

Si possono vendere fanart, stampe e gadget?

Tanti disegnatori amano riprodurre i personaggi Disney o anime preferiti, e vendere disegni e gadget che li ritraggono.
Ne ho parlato per esteso nell’articolo Speciale Fan art e gadget: cosa dice la legge.

Qui vorrei fornirti un semplice diagramma, pensato sia per gli artisti che si approcciano alla vendita sia per i tanti appassionati che mi hanno chiesto come riconoscere i gadget leciti da quelli illegali.


Ti invito a condividere il diagramma per aumentare l’informazione e la consapevolezza sul diritto d’autore.

Il prezzo di un disegno: diamo i numeri


Purtroppo nel settore creativo i prezzi in chiaro sono ancora un grande tabù. L’abitudine di noi artisti a svalutarci peggiora la situazione: guardi i “commission ID” e i listini degli altri -che spesso già sono svalutati- e magari ti tieni più basso, per invogliare le persone a commissionare un disegno a te.

Questo nel tempo ha innescato una spirale che ha svalutato pesantemente le commissioni di disegno online, non a causa del pubblico ma degli artisti stessi!

Per contribuire a spezzare il cerchio ti snocciolerò un po’ di prezzi da cui partire per arrivare a vivere della tua arte e smettere di regalare i tuoi disegni.

La tariffa oraria

©DilokaStudio/Freepik

All’inizio è comodo partire da una tariffa oraria, che copra tutti i costi che abbiamo elencato sopra: unicità, tempo, competenze e strumenti.

In realtà ci sono altri due fattori che entrano in gioco e che, lasciamelo dire, spesso gli artisti tralasciano totalmente.

  • Le spese indirette sono tutte quelle non strettamente legate alla realizzazione o al progetto specifico.
    Ad esempio il tempo impiegato per gli scambi di email o telefonate col cliente, la corrente elettrica che usi anche per vivere, le spese mediche (che ti auguro di cuore di non avere) e così via.
  • Il margine di guadagno è ciò che ti rimane tolte tutte le spese. In pratica, quello che riesci a risparmiare e mettere da parte.
    Ti è indispensabile sia per le spese impreviste (una multa, un elettrodomestico che si rompe) sia per investire sulla tua attività artistica con l’acquisto di nuovi materiali, la stampa di nuove opere, presenza alle fiere, ecc.

Non è sano usare la tariffa oraria per fare il prezzo al committente.

La tariffa oraria è solo una base utile per quantificare il lavoro ed evitare di andarci in perdita.
Chiarito questo, qual è la magica tariffa oraria nel 2023?

Diciamo che un esordiente può calcolare a partire da 15 euro/ora, mentre un professionista può calcolare a partire da 30 euro/ora.

Quello che fa sballare la tariffa oraria è la velocità di esecuzione, ed è ciò su cui devi impegnarti per lavorare meno ore a un prezzo più elevato, che ti garantisca anche il margine di guadagno di cui abbiamo parlato sopra.

Il mestiere dell’artista su commissione è molto sporadico e incostante per natura: 15 euro/ora non significa affatto che lavorerai 40 ore a settimana e che a fine mese avrai incassato 2.400 euro (ma penso che questo lo hai già sperimentato sulla tua pelle)!
Inoltre, quest’anno il Centro Studi di Unimpresa dà l’inflazione al 49%. Per fartela semplice, significa che i soldi valgono la metà.

Per questi due motivi, ti consiglio di raddoppiare le tariffe che ti ho appena detto e di tenere sotto controllo il tempo che impieghi a completare una commissione di disegno.

Il prezzo al pezzo di un disegno su commissione

Questa modalità è in realtà più semplice della tariffa oraria, perché: parte da una base fissa a cui aggiungere in base ai diritti di copyright che vengono ceduti.

La difficoltà sta nel decidere quant’è questa base fissa, e quanto i diritti che andiamo a cedere.
Facciamo qualche esempio:

Un disegno o illustrazione a colori = 3 giorni di ore/lavoro dalla richiesta alla consegna =  300 euro.

Quali diritti vengono ceduti?

  • E’ per uso personale (es. appenderlo in casa o fare un regalo) oppure il committente è un’azienda o casa editrice?
  • In quale Paese opera?
  • Per quali scopi e prodotti sarà utilizzata l’immagine?
  • Per quanto tempo?
  • In quali Paesi o aree geografiche?

E’ importante che ti accordi col committente su queste informazioni, per maggiorare il prezzo di realizzazione di conseguenza.

Le risposte alle domande di qui sopra devono essere presenti nel contratto di lavoro per il progetto.
Se non ce n’è uno formale, assicurati di proporre tu al committente un accordo di licenza, cioè un documento che rimarchi quali diritti d’uso sono inclusi e quali no.

Ad esempio, dai 300 euro che abbiamo calcolato prima potresti chiedere 600 o anche 3.000 euro, a seconda di quali diritti necessita il committente.
I prezzi base degli artisti più quotati al mondo sono già nell’ordine di migliaia di euro, perché includono anche la fama e le garanzie date dalla loro esperienza.

Ecco perché il compenso finale può variare enormemente da un artista all’altro e da un progetto all’altro, ed è impossibile creare un listino standard per tutti.

Quello che puoi fare per vivere bene della tua arte  è:

  1. Rendere il tuo stile unico e riconoscibile
  2. Stabilire una tariffa oraria e una tariffa base al pezzo che non ti mandino in perdita
  3. Aggiungere le maggiorazioni per i diritti d’uso

Spero che questa Parte 1 ti sia piaciuta e che ti sarà utile nel tuo viaggio artistico, o da appassionato per capire un po’ di più questo mondo affascinante.

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