11 Paranoie da disegnatore-illustratore e come evitarle

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Da quando c’è Internet ogni artista può scoprire di non essere solo, che altri disegnatori hanno le sue stesse identiche preoccupazioni.
Alcune sensazioni sono reali e legittime, fanno parte del mestiere e dobbiamo solo imparare a gestirle. Altre sono paranoie infondate che ti bloccano nel disegno o ti impediscono di trasformarlo nel tuo mestiere.

Facciamo il test: in quali delle seguenti situazioni ti riconosci?

Non sono capace, non arriverò mai da nessuna parte

Vagabond ©Teun Hocks/Groninger Museum

Queste frasi distruttive le sento spesso da disegnatori giovani e mi fanno bollire il sangue. Sono idee false e distorte che fanno danni tremendi, figlie dell’era social e del tutto-e-subito.
Provo a riassumere i millemila motivi per cui questi concetti sono sbagliati e pericolosi.

  • Non essere capace di parlare, suonare uno strumento o guidare non ti ha impedito di imparare queste cose quando l’hai voluto e ti ci sei impegnato. Perciò hai già tutto ciò che ti occorre per imparare anche a disegnare.
  • Sognare in grande è splendido e dà molta motivazione, ma nulla di “grande” si realizza in poco tempo. Per tutto ciò che ruota attorno al disegno professionale, compreso il successo sui social, ci vogliono come minimo anni. Restare coi piedi per terra, concentrarti sul presente e seguire una routine positiva è l’unica ricetta che funziona.
  • Se hai un obiettivo, dovresti cancellare la parola “mai” dal tuo vocabolario. Altrimenti vuol dire che, in cuor tuo, hai già deciso di mollare prima ancora di cominciare.
  • Frasi come quella nel titolo sono solo scuse per mascherare la nostra (sacrosanta) decisione di mollare, di fallire, che in Italia trattiamo come un peccato mortale. Perciò diamo la colpa a una fantomatica mancanza di talento o al mondo brutto e cattivo. Invece il fallimento è una preziosa lezione che possiamo usare per migliorarci andare avanti. E siamo liberi di mollare e riprendere il disegno come e quando ci pare, senza render conto a nessuno se non noi stessi.
  • Molta negatività legata alla vita da artisti ha a che fare con la paura, e una vita nella paura -di fallire, di non piacere, di non riuscire- fa veramente schifo. Fai quello che ti piace al meglio che puoi, goditelo e ti garantisco che ti regalerà qualcosa di positivo.

Ho ricalcato un disegno: sto barando?

due mani ricalcano un disegno contro una finestra

Con “ricalcare” o tracing si intende tenere una immagine sotto al foglio o al livello di Procreate e ridisegnarla tracciandone i contorni.

Non c’è niente di male a ricalcare per imparare! Anzi, è un ottimo metodo per allenarti a ricreare forme e proporzioni equilibrate. Oppure, se ti interessa esercitarti sulla colorazione, il ricalco è un modo pratico per arrivare subito a questa fase e concentrarti su di essa.

Quando è sano ricalcare un disegno

  • Da piccoli, fino all’età della scuola superiore.
  • Se ricalchi solo le forme base, ad esempio “il manichino” di una persona da una fotografia, e poi prosegui il disegno con le tue forze.
  • Se sei un professionista con una scadenza imminente e hai bisogno di ottimizzare i tempi.

Quando è inopportuno ricalcare un disegno

  • Se hai passato l’età delle scuole medie, ricalcando non imparerai più nulla.
  • Se vuoi partecipare a un contest, per cui il disegno dev’essere tutta farina del tuo sacco.
  • Se intendi vendere il disegno ricalcato.

Posso copiare un disegno o una posa?

Per esercitarti, certo!
Copiare è la fase successiva al ricalcare. Quando copiamo, teniamo l’immagine accanto al foglio e la ridisegniamo “a occhio”, oppure la usiamo solo come riferimento (reference) da cui trarre ispirazione.
In sostanza, lo scopo di una reference è avere davanti agli occhi una visione chiara di quello che vuoi disegnare. Gli illustratori e concept artist professionisti usano abitualmente collage di foto come reference per le loro opere.

Se copi il disegno di un altro artista e pubblichi il tuo sui social, è opportuno condividere anche quello da cui sei partita e taggare o citare l’artista in questione, per rispetto nei suoi confronti. Vedrai che ne sarà molto felice!

Le pose dei personaggi non hanno nessun copyright e le puoi riprodurre a cuor leggero.

L’illustrazione che sto disegnando non mi piace

procione felice davanti a una tela con le sue zampate

È un sentimento normale! Una cosa che tutti gli artisti, ad ogni livello, hanno in comune è non essere completamente soddisfatti della propria opera, spesso anche quando è finita.

Questo velo di frustrazione in realtà è positivo. Significa che riesci a percepire le tue lacune ed è lo sprone per correggerle nei prossimi disegni. Abituati ad apprezzare questa sensazione e a considerarla un buon segno.

Gli altri artisti sono più bravi e veloci di me

La sensazione di essere inadeguati o lasciati indietro è comune a tutti gli artisti. Per quanto fastidiosa, è una falsa percezione senza nessun fondamento.

Con perseveranza ed esercizio diventerai sia più bravo sia più veloce a disegnare: non è questione di talento o meno, è una statistica matematica!

Concentrati prima sull’imparare i fondamentali (anatomia, composizione, prospettiva, illuminazione e uso del colore). Poi potrai rendere il tuo flusso di lavoro sempre più efficiente e diventerai più veloce a disegnare.

Il mio stile di disegno non piace!

cavallo con due stili di disegno base e esperto

Molto spesso non è vero. Quello che non piace sono gli errori di anatomia, le mancanze nella composizione e così via. Insomma, lacune tecniche a cui puoi benissimo rimediare e che renderanno i tuoi disegni magicamente stupendi.

La differenza abissale, che percepisce anche chi di disegno non se ne intende, sta nell’avere il controllo completo su cosa stai disegnando. Proprio come un suonatore di violino deve avere il controllo costante dell’archetto, l’inclinazione, ecc mentre suona con la massima naturalezza.
Ad esempio se criticano il volto del tuo personaggio perché è troppo allungato, non puoi ribattere che è il tuo stile e va bene così! Quello che ti hanno indicato è un problema tecnico di anatomia. Ovvero, non sei abituato a mantenere il controllo dell’anatomia mentre disegni le teste dei personaggi, che così risultano allungate in modo sgradevole.

Quando l’artista ha il controllo sui fondamentali, può concedersi molta più libertà e deformare ogni dettaglio all’estremo, perché riuscirà a mantenere l’insieme bilanciato e attraente.

Litigo col mio stile di disegno

Non hai un tuo stile di disegno definito, oppure ne hai troppi e salti dall’uno all’altro? Nessuna di queste due cose è un problema!

Lo stile di disegno è unico, racconta chi sei, riassume il tuo vissuto e tutto ciò che -consciamente o meno- ha colpito la tua immaginazione.
Perciò lo stile di disegno si evolve nel tempo insieme a te. Se vuoi accelerare o guidare questo processo, ci sono degli esercizi che puoi fare per trovare il tuo stile di disegno.

Se sei versatile e ami disegnare in stili differenti, è un ottimo punto di forza!
Significa che se punti a disegnare per mestiere vivendo della tua arte, potrai contare su un numero maggiore di progetti e committenti.

Non riesco ad avere commissioni o vendere i miei disegni

©Teun Hocks

Sono due imprese molto complicate, non demoralizzarti!
Gli artisti capaci di fare business e vendere bene sono pochi, e la maggior parte di loro si è impegnata in studi appositi.
Inoltre, non è un obbligo vendere i tuoi disegni. Puoi continuare a disegnare per passione senza tutto lo stress della parte economica.

Per mia esperienza, i motivi più comuni per cui gli artisti non riescono a vendere sono:

  • Non sei pronto. È dura sentirselo dire, come è lodevole iniziare presto a farsi le ossa. Ma là fuori la competizione è durissima. Essere “bravi” è solo la punta dell’iceberg, e se stai ancora imparando è bene che ti concentri su questo.
  • Non hai un obiettivo chiaro. Che tipo di disegni vuoi fare? A chi vuoi venderli? Rispondi con precisione a queste domande, e saprai dove cercare i tuoi primi committenti e quali disegni proporgli.

Ricevo like e commissioni solo per le fan art

Le fan art hanno il pregio di appoggiarsi a un pubblico già definito dal brand ufficiale. Sono un buon modo per farti conoscere come artista e ottenere commissioni di disegno.
Tuttavia ricordati che vendere merchandising (fan-merch) è illegale, anche se la fan art l’hai disegnata tu! Spiego i dettagli in questo articolo, tra i più cliccati del blog.

Piuttosto che rischiare multe astronomiche, è saggio puntare su qualcosa di tuo che puoi legalmente controllare e vendere: personaggi e illustrazioni tue, col tuo stile personale e riconoscibile. In breve, sfrutta le fan art per promuoverti come disegnatore presso il pubblico giusto, che sappia apprezzare anche i tuoi lavori originali.
Un esempio pratico? Fan art di Baldur’s Gate 3 che ti mettano in contatto con appassionati di giochi di ruolo, interessati a commissionarti ritratti dei loro personaggi fantasy.

Uso l’intelligenza artificiale per ispirazione, che male c’è?

Molto, in realtà, sia per te sia per gli altri.
Le immagini generate da AI sono un “collage” incontrollato: anatomia, prospettiva e i fondamentali così importanti in un disegno, spesso hanno errori tremendi. Più sei esposto a queste immagini, più il tuo cervello assimilerà gli errori e li trasferirà sui tuoi disegni.

Inoltre, più generi immagini con i programmi AI più li alleni, aiutando gratis losche multinazionali e danneggiando i tuoi colleghi artisti.

Uso l’intelligenza artificiale per migliorare i miei disegni, che male c’è?

La AI usa il tuo disegno solo come “indice”. L’immagine che la AI ti restituisce è un mix dal suo dataset (cioè di fonti rubate ad altri illustratori, fotografi, ecc).
Non è “il tuo disegno ritoccato”, non c’è più nulla di tuo… se non forse l’idea che -ammettiamolo- non è poi così originale: prova a cercarla su Google e vedi quanti l’hanno già usata.


In quali situazioni ti sei rivisto? Cosa ne pensi dei consigli di questo articolo? Lo spazio dei commenti è tuo.

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