Storytelling: dall’idea alla sceneggiatura

Tanti fumettisti esordienti si concentrano sui loro disegni, al punto da realizzare più volte le stesse tavole senza esserne soddisfatti. Questo articolo vuole essere un aiuto a tutti gli storyteller, fumettisti, sceneggiatori o scrittori per affrontare la costruzione di una storia solida, che renda più agevole le fasi successive.

Il primo libro o volume a fumetti vende per i disegni, dal secondo in poi per la storia.

L'idea giusta per una storia

Ci sono diversi metodi per trovare i punti di partenza di una buona storia. Te ne propongo alcuni:

  • What If, ovvero "cosa accadrebbe se". La tecnica consiste nel porsi domande per trovare presupposti interessanti su cui costruire una storia.
    Ad esempio "cosa accadrebbe se un burattino di legno prendesse vita?" (Pinocchio), oppure "cosa accadrebbe se un bambino alieno atterrasse sul nostro pianeta e l'energia solare lo rendesse invincibile?" (Superman).
  • Ritratto storico o sociale, cioè usare le vicende dei personaggi per porre l'accento su un periodo storico, una tendenza sociale o un dilemma emotivo. Ad esempio fumetti come "Maus: A Survivor's Tale" e libri come "Piccole Donne".
  • Fabula di genere, cioè partire da uno schema già consolidato per il genere che vogliamo trattare. Questa è la soluzione più facile e allo stesso tempo la più rischiosa, perché la probabilità di cadere in cliché banali o buchi di trama è davvero molto alta.
  • Parodia, partire da un genere o argomento per farsi beffe dei suoi difetti noti. Un esempio tipico sono i film comici basati sui cliché dei film horror.

Fabula e intreccio: perché ci servono entrambi

La fabula è la storia secondo l'ordine cronologico degli eventi, così come sono avvenuti.

L'intreccio è la storia rimescolata da flashback sul passato, salti temporali o altre tecniche di "montaggio" per renderla più interessante.

Questa è una buona notizia: possiamo prendere una fabula di genere e intrecciarla in modo originale e sorprendente per il pubblico. Qui è dove dobbiamo sfogare la nostra creatività e arguzia nel creare collegamenti nuovi tra gli elementi esistenti, introdurre nuovi elementi, e così via.

Primi appunti e sceneggiature di Niki Batsprite.

Prima della sceneggiatura

Perfetto, abbiamo una grande idea e abbiamo deciso come intrecciarla. Potremmo tuffarci a scrivere pagine e pagine di sceneggiatura, dialoghi, scene intense... Qui è dove di solito si perde il controllo, perciò ti consiglio di sfruttare un passaggio intermedio: la scaletta narrativa.

Consiste nello stilare una lista schematica degli eventi fondamentali, partendo dall'intreccio o, se necessario, perfino dalla fabula. Cerca di non utilizzare più di 3-4 righe per descrivere ogni punto. Puoi partire da una scaletta con pochi punti e poi inframmezzarne altri per dettagliare la storia.

Esempio: Scaletta preliminare di Niki Batsprite Vol.1
  1. Gara di volo acrobatico tra Niki e Luckymar. Niki vince.
  2. Niki viene convocato al Tempio dell'Equilibrio.
Esempio: Scaletta definitiva di Niki Batsprite Vol.1
  1. Breve introduzione al mondo di Munia...
  2. ... che ci porta nel bel mezzo della gara di volo acrobatico tra Niki e Luckymar. Penguin Guy fa la telecronaca insieme al cronista. Niki vince.
  3. Penguin Guy si presenta a Niki, conosciamo un po' i personaggi.
  4. Premiazione, la rivalità tra Niki e Luckymar è malamente sopita.
  5. Un messaggero avvicina Niki per convocarlo al Tempio dell'Equilibrio.

Siamo passati da 2 a 5 punti per dettagliare gli stessi eventi, aggiungendo particolari e motivazioni per la presenza di ciascuno.

Questa fase è ideale per fare un'altra operazione molto precisa, ovvero i tagli. Per sapere cosa tagliare e cosa mantenere, esiste una regola a mio parere fantastica.

Elimina tutto ciò che non è funzionale alla storia.

Ovvero se un dettaglio, una scena, o un dialogo non contribuiscono all'intreccio della storia possiamo cestinarli senza ripensamenti. Ricorda che una storia snella è scorrevole è sempre preferibile ad una sommersa sotto dettagli inutili.

La sceneggiatura

Ora che abbiamo le idee chiare su tutti i punti della storia possiamo affrontare la sceneggiatura col cuore più leggero. La scaletta narrativa sarà il nostro filo d'Arianna per mantenere il ritmo e la coerenza della storia, senza perderci in dettagli inutili e in vicoli ciechi. In una parola, solida.

La scaletta permette di scrivere senza preoccuparci subito della suddivisione in tavole e vignette, che potremo editare in una fase successiva per migliorare il ritmo e l'intensità delle scene ed ottenere il numero di tavole desiderato.

    Ho qualcosa per te!

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