Self-publishing. Tratto da una storia vera

Come ho dato vita alla serie a fumetti di Niki Batsprite e come questo ha aiutato la mia carriera.

Oggi ci sono un sacco di modi per autopubblicarsi, in digitale o in cartaceo. L’industria dei fumetti e manga sta affrontando una grande rivoluzione e possiamo farne parte.

Trovare idee che funzionano

Alla fine degli anni ‘90 ero una studentessa di scuola d’arte. Scarabocchiavo nel tempo libero del suo lavoro estivo per definire il protagonista della mia prima storia strutturata: un protagonista metà buono e metà cattivo in un mondo dove tutti possono avvertire la “percentuale di bontà” di chi gli sta attorno.
La visione del personaggio mi sfuggì per mesi, in barba ai miei sforzi di renderla nitida. Più ci provavo, più l’idea prendeva piede nella mia mente. Un giorno, mentre non ci stavo nemmeno pensando mentre scarabocchiavo, disegnai il primo schizzo di Niki Batsprite che mi guardava col suo peculiare sorriso.

Lascia sedimentare le idee per mesi, perfino anni. Coccolale e falle a pezzi. Se rimangono solide e “wow” come la prima volta, sono idee che vale la pena realizzare.

Verso la pubblicazione

A quel tempo non esistevano smartphone e tablet, quindi ho scritto la sceneggiatura cartoon (frequentavo una scuola di animazione) con carta e penna.
Nei primi anni 2000 ho iniziato a esplorare le possibilità di pubblicazione in qualsiasi forma (il progetto era pensato per adattarsi a diversi media). Mentre cercavo un investitore o editore, ho studiato le leggi sul copyright, il licensing, marketing e altre oscure materie

Gli investitori che incontrai (compensi i CEO di Disney e alcune software houses di videogiochi) reagirono positivamente e dissero che il mio progetto “ha potenziale”, ma non abbiamo concluso contratti per altre ragioni.

Se un editore dice “no”, posso esserci altri motivi non collegati alla tua proposta.

Può essere che tu sia arrivato al momento sbagliato, che il tuo titolo non sia adatto al loro catalogo, che abbiano già allocato il loro budget per 5 anni e oltre, e così via. Sii sempre professionale, positivo ed educato. Lascia un barlume per il futuro e continua a provare di tanto in tanto.

Pubblicazione, finalmente!

Ho continuato a lavorare nel graphic design, raccogliendo tutta l’esperienza che potevo e rinforzando la mia autostima a livello zen. Quando ho compiuto 30 anni, mi sono resa conto che dovevo realizzare i miei sogni “ora o mai più”.

Esperienza e risparmi erano dalla mia parte. Perciò ho lasciato l’ennesima collaborazione precaria e ho iniziato a propormi come freelance mentre realizzavo il primo volume di Niki Batsprite.

Ho riscritto la sceneggiatura originaria e ridisegnato le cose che avevano bisogno di una rinfrescata. Lo stile grafico è il giusto connubio col mix di comicità, azione e sentimenti nella storia.
Tuttavia, ho ricominciato da zero a disegnare e colorare, facendo un sacco di pratica per raggiungere un livello decente.

Un comic/manga, non dev’essere il tuo capolavoro perfetto. Tutto ciò di cui ha bisogno è una storia solida raccontata da disegni e layout professionali.

Nonostante fossi una esordiente come fumettista, la mia esperienza nella grafica e l’aiuto del mio compagno Daniele mi hanno salvata da errori problematici. Sua sorella Elena è una traduttrice professionista e ha fatto un ottimo lavoro.

Ho stampato i volumi di Niki Batsprite presso una tipografia locale. Il titolare mi conosce fin da bambina ed ha una passione genuina per il suo lavoro. Il tuo aiuto è stato fondamentale fin dal primo giorno.

Il fumetto è tuo, ma ha bisogno di lavoro di squadra.

Come (ri)cominciare come artista professionista

Per farla semplice, ho continuato a:

  • realizzare volumi e autopubblicarli.
  • studiare ed esercitarmi come se non ci fosse un domani.
  • lavorare come freelance risparmiando come Zio Paperone.
  • esporre alle fiere del fumetto.

La dedizione e i sacrifici mi hanno permesso di entrare nel mondo del fumetto come autrice autoprodotta. Negli anni seguenti ho dimostrato agli addetti ai lavori che ero lì per restare. Ho trovato amici, occasioni di lavoro e visibilità vera.

Mi ci sono voluti 14 anni per pubblicare il primo volume di Niki Batsprite. E non era il traguardo. Era, in effetti, l’inizio del viaggio.

Spero che questo “dietro le quinte” ti sia utile.
Fammi pure sapere le tue opinioni ed esperienze, intanto me ne torno al lavoro sul prossimo volume a fumetti. 😀

    Ho qualcosa per te!

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