Proteggi i tuoi disegni e foto dalle AI di Facebook e Instagram

di Francesca Urbinati
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Facebook e Instagram sono diventati ambienti tossici e incentrati sul pay-per-visibility: paga o nessuno vedrà i tuoi post, nemmeno i tuoi follower e amici.

L’avidità di Meta ha toccato il fondo con la sua AI (intelligenza artificiale) “raggirando di fatto” milioni di utenti di Facebook e Instagram.

In questo articolo ti spiego di cos’è successo e come proteggere i tuoi disegni e foto di famiglia dall’uso indiscriminato delle AI (no, non basta non usarle).

Intelligenza artificiale e artisti: la storia finora

pinterest inquinato immagini AINei mesi scorsi, siti di riferimento per gli artisti come DeviantArt e ArtStation si sono votati alle AI, causando sonore proteste e la fuga dei disegnatori dai loro siti. Io stessa ho svuotato senza rimorsi i miei account.
Attualmente, i due siti sono un covo di immagini AI dove nessun committente o art director serio andrebbe a cercare artisti validi.

Nel frattempo, le immagini AI hanno invaso anche Pinterest e i siti di immagini stock, inquinando due fonti molto usate dagli artisti per trovare immagini di riferimento.
Il proliferare di immagini AI, tutte con lo stesso stile anime o fotopatinato e clamorosi errori di anatomia e prospettiva, sta rendendo anche questi siti del tutto inutili, sia come strumenti di ricerca sia come luogo in cui gli artisti possono farsi notare.
Anche motori di ricerca come Google Immagini e Bing soffrono della stessa piaga: ormai i risultati proposti sono composti all’80% da immagini finte, generate dalle AI.

L’intelligenza artificiale ora ruba agli utenti di Facebook e Instagram

schermata dell'AI generativa di MetaMeta è la multinazionale che controlla Facebook, Instagram e Whatsapp.
Meta ha allenato la sua AI, EMU, sfruttando 1.1 bilioni di disegni e foto degli utenti di Facebook e Instagram pubblicate dal 2016, quando di intelligenza artificiale non si sentiva ancora parlare.

Grazie a condizioni di utilizzo nebulose e schermate di accettazione obbligatorie, Meta ha attinto a un patrimonio enorme di disegni, illustrazioni ma anche foto di famiglia, di bambini e neonati, degli eventi e delle vacanze.

Ricordi di vita di miliardi di utenti che, quando li hanno pubblicati, erano ignari di alimentare una intelligenza artificiale corporativa.

Meta ha dichiarato di aver usato solo i post pubblici, ma chi ci crede e comunque chi controlla?
Purtroppo, ormai il danno è fatto. Inoltre, ogni post futuro su Facebook e Instagram nutrirà la sua AI.

Come proteggere i tuoi disegni e foto su Facebook e Instagram

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E se volessimo disintossicarci cambiando completamente social?

Esistono già alternative sane a Facebook e Instagram, anche per trovare commissioni di disegno.

Te le svelo nella seconda parte che pubblicherò martedì, insieme ai consigli per sfruttare la tua presenza social al meglio.

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