6 modi per vendere in fiera come artista

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Se alle fiere del fumetto come artista spesso vendi poco o nulla e torni a casa in perdita, questo articolo potrebbe cambiarti la vita.

Da anni io e il mio compagno Daniele guadagnamo bene da ogni singola fiera, e il Nerd Show Bologna 2024 è stato da record. In questo articolo ho riassunto la strategia che usiamo, con indicazioni chiave per aiutare gli artisti che hanno difficoltà a vendere alle fiere del fumetto.


Esporre e vendere (tanto) in fiera

Metto al primo posto l’aspetto che mio avviso è il più trascurato dagli artisti in fiera: l’atteggiamento.
Dietro le quinte di ogni fiera saltano fuori storie di cattivi comportamenti, sia verso i vicini di tavolo sia verso gli organizzatori.

Se c’è un problema o vuoi proporre un cambiamento, poniti sempre civilmente con gli organizzatori. Se ti rivolgi a loro con rabbia o con l’idea di tirare acqua solo al tuo mulino, puoi star sicuro che ti stai dando la zappa sui piedi e te ne pentirai in futuro.

La solidarietà è la nostra forza di artisti in fiera. Non prevaricare i tuoi vicini di stand.
Rubargli centimetri di spazio, togliergli visibilità o scambiare le postazioni senza il loro consenso non guarirà le tue insicurezze, né ti farà vendere di più.
Nel momento in cui dovrai lasciare incustodito lo stand o ti servirà cambiare un resto, rimpiangerai di aver trattato i tuoi colleghi come rivali.

Tratta i tuoi colleghi e gli organizzatori come vorresti essere trattato tu, anche quando devi “difendere il tuo spazio” da un vicino invadente o sollevare un problema.

Riguardo al pubblico, non rintanarti a disegnare o controllare lo smartphone. Mostra cosa stai disegnando, sorridi sempre e interessati a loro: è vitale che scopri cosa ha attirato la loro attenzione e perché.

Scegli gli eventi giusti: ecco come

©Memed_Nurrohmad/Pixabay

Per facilitarti le cose, ti riassumo i punti da valutare.

  1. Risultati delle edizioni precedenti. Le impressioni o i ricordi vecchi di anni non sono affidabili. Magari i colleghi a cui chiedi consiglio sono soddisfatti di quell’evento, però si tratta del loro caso specifico: se a loro è andata bene, non è detto che tu otterrai gli stessi risultati.
    Consiglio: qui i dati reali sono la svolta. Inizia a raccogliere in un foglio di calcolo le spese e gli incassi di ogni fiera a cui partecipi.
  2. Logistica. Distanza, facilità di accesso, spese di trasferta. Più queste cose sono semplici ed economiche, più la fiera è appetibile per te.
  3. Importanza e promozione dell’evento. Quanto pubblico richiamerà la fiera? Quanta promozione fanno gli organizzatori?
  4. Tipo di pubblico. L’evento richiamerà un pubblico interessato a ciò che metterai sul tavolo?
  5. Zona e periodo. Ci sono zone d’Italia, periodi dell’anno ed eventi particolari in cui il pubblico è propenso a spendere di più. Ad esempio, per portare a casa un regalo di Natale o di San Valentino.
  6. Unicità dei tuoi prodotti rispetto ai colleghi. Siamo artisti e ognuno di noi è unico. Però ogni visitatore acquista un numero limitato dello stesso prodotto, che sia un portachiavi o un disegno su commissione.
    Se porti gli stessi prodotti dei tuoi colleghi in una fiera grande -che offre vasta scelta al pubblico- e non hai un brand abbastanza forte, farai più fatica a vendere.

Come aumentare il tuo pubblico a ogni fiera

Ti faccio una domanda: esclusi i tuoi amici, quante persone che acquistano da te in fiera la prima volta, tornano ad acquistare quando si ripresenta l’occasione?

Questo significa coltivare il tuo pubblico.

Non limitarti a vendere e basta, offrigli un’esperienza. Un momento indimenticabile che vorranno ripetere in futuro. Spesso basta solo un po’ di gentilezza e sano entusiasmo.

E se le persone non si avvicinano al tuo tavolo?
Può essere un normale momento di vuoto, o un pubblico non interessato a ciò che proponi. Ma se questa situazione è costante di fiera in fiera, allora è un problema di brand.

Perchè il tuo brand non vende

In fiera, ti sarà capitato di studiare i tavoli dei tuoi colleghi artisti, soprattutto quelli che vendono di più.
Hai sicuramente preso nota se vendono fan art di Genshin Impact o Hazbin Hotel, o i dettagli che rendono accattivante il loro stile di disegno.
Eppure non è nulla di questo a farli vendere: è il loro brand.

Il brand è l’impressione che dai agli altri nei primi 7 secondi.

In breve, il brand emana direttamente dai dettagli del loro stand, gridando forte e chiaro la loro personalità unica.

Parliamoci chiaro.

  • Se allestisci l’ennesimo stand pastello che offre portachiavi anime-chibi dei soliti fandom -che nella mente del pubblico si confonde per colori, assetto e prodotti alle postazioni dei tuoi vicini- non puoi aspettarti che i visitatori notino e scelgano proprio te.
  • Lo stesso vale se alzi dietro di te un rollup poco invitante, apri un album di tavole in bianco e nero da centinaia di euro e ti aspetti di vendere tanto, in una fiera frequentata soprattutto da famiglie e adolescenti.

Usa il tuo brand, cioè la tua voce e la tua unicità, per “parlare” forte e chiaro al tuo pubblico, farti notare a distanza e attirarlo proprio da te.
Assicurati di avere sul tavolo un prodotto unico (no, il disegnino sul pin non basta) adatto alle sue tasche e il gioco è fatto: anche se non acquisterà subito, gli avrai lasciato una impressione memorabile e si ricorderà di te alla prossima fiera.

Come farti trovare in fiera

©Flaticon.com

Fin dai giorni prima della fiera, spargi sui social l’esatta posizione del tuo tavolo.
Assicurati di ripetere questa informazione almeno una volta al giorno, e tieni d’occhio i messaggi social per fornire eventuali indicazioni a chi ti contatta.

A differenza di noi artisti espositori, i visitatori non sono ferrati sulla topografia delle fiere e per trovarti hanno bisogno di indicazioni molto precise, soprattutto negli eventi più grandi e dispersivi.

Questa attenzione ti assicurerà che chiunque sia interessato a te riesca a trovare il tuo stand, incontrarti ed eventualmente acquistare qualcosa.

Come promuoverti tra un evento e l’altro

Il lavoro del brand non finisce con la presenza in fiera, continua online mentre si avvicina l’evento successivo.

Ciò che traspare dai tuoi post anche personali e dal tipo di contenuti che pubblichi, fa sempre parte del tuo brand.
Con questo non voglio dire di non essere spontanei o che non ci si può permettere uno sfogo ponderato ogni tanto. Però ricordati che anche online sei in pubblico, esattamente come in fiera.

Mettersi pubblicamente le dita nel naso durante la fiera non farebbe bene al tuo brand, ti pare? Ebbene, lo stesso discorso vale per quello che pubblichi sui social media, compresi i tuoi profili personali (i fan arrivano anche lì).

Inizia a promuovere la tua presenza in fiera appena ne hai conferma, e ricordalo una o due volte a settimana man mano che si avvicina l’evento.

I prodotti che ti fanno guadagnare sempre

Poniamo che stai già seguendo al meglio tutti i consigli in questo articolo, ma torni ancora a casa in rosso.
Ci sono due cose che puoi fare: tagliare le spese e aumentare i margini di guadagno sui prodotti. Niente panico, ora ti spiego entrambi.

  • Tagliare le spese. Ci sono molti modi creativi per tagliare le spese. Spesso da regolamento non è possibile dividere la postazione in fiera. Ma ad esempio nulla ti vieta di dividere il viaggio o la stanza d’albergo con un/a collega con cui sei in confidenza. Dati i prezzi del cibo in fiera, anche portarsi del cibo da casa è un ottimo modo per abbattere i costi.
    Tuttavia c’è un costo da non sottovalutare: quello dei prodotti. Quanto ti costa produrre quel prodotto? In quali quantità inizi ad avere un risparmio significativo? In quanto tempo prevedi ragionevolmente di vendere tutte le copie?
  • Aumentare i margini di guadagno sui prodotti. Dopo che un prodotto è stato venduto, il margine di guadagno è ciò che ti resta, tolte tutte le spese… comprese le bollette e le tasse!
    Per fartela semplice, un margine sano è minimo il 30%. Ad esempio, se ottenere un prodotto ti costa 5 euro dovrai rivenderlo ad almeno 6,50 euro. Non importa se il prezzo di mercato o che fanno i tuoi colleghi è più basso. Sotto questa soglia, stai vendendo sotto costo e non te lo puoi permettere.
    Se vendi troppi prodotti sotto costo, si innesca una spirale in perdita fino alla bancarotta. Tuttavia, puoi vendere alcuni prodotti sotto costo o quasi, e altri con un margine ben più alto che andrà a compensare.

È molto importante che fai una analisi periodica dei costi, margini e prezzi al pubblico dei tuoi prodotti per assicurarti che riescano a sostenere la tua attivitàe le tue prossime fiere.

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