All’inizio la grafica 3D era macchinosa e complessa, riservata agli artisti del cinema, designer 3D o architetti.
Oggi tanti fumettisti e illustratori usano il 3D come base per le loro opere. Ecco come si fa.
Le basi della grafica 3D
Lo spazio virtuale è infinito.
Per determinare la posizione di un punto in questo spazio, si misurano le coordinate cartesiane partendo da una “origine del mondo” pari a zero.
Quindi ogni punto avrà 3 posizioni: uno per l’asse orizzontale (X), uno per l’asse verticale (Y) e uno per la profondità (Z). In alcuni programmi di grafica i nomi gli assi Y e Z sono invertiti, ma non cambia nulla ai fini dell’utilizzo.
Gli oggetti tridimensionali sono formati da triangoli, ovvero la superficie 3D più elementare, collegati tra loro.
Su queste superfici vengono “avvolte” immagini e rilievi delle texture. Inoltre, si può impostare il modo in cui ogni materiale reagisce alla luce: metalli, vetro, legno, ecc. Esistono anche “shader” per ottenere effetti particolari, come i “cartoon shader” o quelli che evidenziano le lineart di contorno.
Si preparano le luci di scena e una telecamera virtuale, la quale catturerà il punto di vista che abbiamo scelto.
A questo punto non resta che lanciare il “rendering”, ovvero la procedura di calcolo per ottenere il risultato finale sotto forma di immagine in 2D.
I migliori programmi di grafica 3D gratuiti e a pagamento
SketchUp
Gratuito via web o a pagamento
La versione base funziona via web e con alcune limitazioni, ad esempio sulla modellazione e sullo spazio per archiviare i progetti.
Tuttavia, la sua semplicità d’uso l’ha reso presto famoso tra fumettisti e illustratori, che hanno potuto approcciarsi con facilità alla grafica 3D.
Lo consiglio per iniziare, fare i primi passi con la grafica 3D e per realizzare ambienti poco complessi.
Vai al sito di SketchUp
TinkerCAD
Gratuito via web
Autodesk fornisce questo strumento gratuito per iniziare a utilizzare la grafica 3D.
Utile se partite da zero e volete iniziare con cose molto semplici.
Vai al sito di TinkerCAD

Blender
Gratuito
Tutte le funzioni 3D che si possano desiderare, gratis!
Dalla incredibile grease pencil per disegnare in 2D nello spazio tridimensionale, alle funzionalità di editing ed effetti speciali, Blender è una soluzione completa e con un rapporto qualità/prezzo imbattibile.
L’unico neo è che occorrono tempo e pazienza per mettere a frutto la marea di funzionalità dedicate. La comunità online è molto vasta e piena di tutorial sui vari aspetti del programma.
Lo consiglio a chi vuole creare senza alcuna limitazione, ha esigenze specifiche e ha la pazienza di imparare gli strumenti di lavoro un po’ alla volta.
Vai al sito di Blender
Software Autodesk
A pagamento
I più interessanti per i nostri scopi sono Maya, Maya LT e 3D Studio MAX.
Maya ha un approccio rivolto al mondo dell’animazione e del cinema, mentre MAX si rivolge al settore dell’architettura, del design e dei videogiochi. Sono entrambi prodotti completi e professionali, top di gamma negli studi di produzione.
Maya LT, a differenza di Maya, è orientato ai videogiochi e i costi di abbonamento sono molto inferiori rispetto agli altri due software.
Tutti e tre i programmi offrono una prova gratuita di 30 giorni.
Maya lo consiglio a chi ama lavorare intuitivamente e ai “pianisti”, quelli che vogliono sfruttare la velocità di una mano sulla tastiera e una sul mouse (o penna grafica). MAX lo consiglio ai metodici e ai “clicker”.
Come unire gli sfondi 3D a fumetti e illustrazioni
Prepara la scena
Aggiungi o costruisci gli oggetti che ti occorrono. Ti suggerisco di creare un parallelepipedo o importare un modello come riferimento per i personaggi, in modo da modellare tutti gli oggetti in scala rispetto ad essi.
Prepara i materiali
Io preferisco lasciare gli oggetti più “nudi” possibili, senza aggiungere texture o dettagli in questa fase. Il motivo è che voglio esportare solo l’essenziale e occuparmi dei dettagli in 2D, per amalgamare meglio il tutto.
Applico a tutti gli oggetti un materiale di tipo toon shader, che simula le linee cartoon.
Imposta la telecamera virtuale e le luci
Assicurati che l’inquadratura sia precisa rispetto alla posizione dei personaggi. Per aiutarmi, uso la funzione di rotoscoping per posizionare con esattezza la telecamera rispetto alla bozza.
Sulle luci sono pignola, perché le ombre che verranno generate appariranno sull’immagine finale. Quindi curo l’illuminazione come se stessi preparando una composizione in 2D.
Tuttavia mi accontento di ombre nette, senza sfumature o altri effetti che posso dipingere in seguito.
Renderizza in parti separate
Se il software che usi lo permette, renderizza la stessa immagine in diversi passaggi. Io ne faccio due: uno con le linee del toon shader per l’inchiostro, e uno solo con i volumi e le ombre.
Composizione in 2D
Non contenta, ritocco e vettorializzo gli inchiostri, per dargli un aspetto più “matto a mano” senza dover ricalcare tutta la scena. Poi sovrappongo l’inchiostro al rendering delle ombre e inserisco il tutto nell’immagine finale.
A questo punto ci possiamo sbizzarrire disegnando dettagli, aggiungendo filtri colorati, posizionando texture, ecc sopra la nostra base, fino a fonderla del tutto con la parte 2D e i personaggi disegnati.
Ricorda, non si tratta di barare: senza le conoscenze artistiche fondamentali (prospettiva, teoria delle ombre e del colore, ecc) non è comunque possibile ottenere dei buoni risultati. Non bruciare le tappe, ma approfitta pure di qualsiasi strumento ti renda più veloce, compreso il 3D!
Se vuoi provare subito questo metodo, ti ho preparato un tutorial passo-passo in PDF che puoi scaricare qui.
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