Professionista VS Cugino: come vincere lo scontro

In questa ripartenza è tornato alla ribalta il problema di dimostrare al cliente che siamo creativi professionisti, piuttosto che un cosiddetto cuggino a cui si riferisce il tormentone “mio cuggino me lo fa a meno (o gratis)”. Scartando l’ipotesi di un albo professionale, impraticabile per il settore creativo, ecco alcuni modi per qualificarti come professionista e aumentare il tuo valore agli occhi del cliente.

1. Prezzo

Non è il punto più importante, ma tutto parte da qui.
Un illustratore, fumettista, scrittore, designer professionista dà garanzie che un cuggino non dà, perciò è normale che abbia prezzi allineati ai professionisti di altre categorie. Questo il cliente lo sa benissimo, ma non è un addetto ai lavori perciò userà il prezzo come metro di misura. A meno che non gliene dai altri, come vedremo in seguito.

Se costi poco, il cliente percepirà che vali poco.

Beninteso, ci sono clienti che inseguono il prezzo più basso a tutti i costi, coscienti di sacrificare la qualità in nome del risparmio immediato. Ognuno gestisce il suo business o progetto come crede, tu devi gestire bene il tuo e non puoi permetterti di regalare tempo e competenze. Lascia pure questo tipo di clienti ai cuggini, concentrandoti solo sui chi ha davvero bisogno di te.

2. Portfolio e referenze

Il tuo portfolio parla per te, così come i clienti per cui hai già lavorato. Più sarà curato, maggiore sarà il valore che acquisterai agli occhi del cliente.

Un portfolio su piattaforme professionali come Artstation o Behance è buona cosa, ma curare un proprio sito-portfolio con un dominio personale dimostra un valore ancora maggiore.

3. Partita IVA

Avere una Partita IVA permette di essere percepiti subito come “chi fa sul serio” con tutte le garanzie e responsabilità del caso, rispetto a chi “ci prova” lasciandosi la possibilità di mollare e sparire in qualsiasi momento.

©Pixabay

Di fronte a una Partita IVA è chiaro che si sta dialogando con un’azienda o professionista che si è preparato e sa come gestire ogni aspetto del suo mestiere, piuttosto che con uno sconosciuto improvvisato che potrebbe ritirarsi in ogni momento.

La Partita IVA non è indispensabile subito o per tutti, ci sono casi in cui sono più convenienti altre forme di inquadramento. Di certo è uno dei fattori principali che cambia la percezione che gli altri hanno di noi, potenziali clienti compresi.

Se la tua attività creativa non ti consente di arrivare a fine mese è possibile che la tua posizione fiscale sia più dispendiosa del necessario, ma quasi sempre si tratta di lacune nelle competenze gestionali e imprenditoriali.
In Italia non esiste una formazione completa e specifica per i creativi, per questo nei miei corsi e workshop spiego sia la parte artistica sia quella imprenditoriale e di marketing. Se hai domande o richieste specifiche contattami pure, mi farà piacere!

4. Documenti

Preventivo e contratto chiari sono il biglietto da visita del professionista. Inoltre forniscono una tutela concreta per entrambe le parti: paletti e linee guida sanciscono un sano rapporto di collaborazione professionale, evitando che il creativo diventi succube del cliente.

Evitare o gestire male preventivi e contratti segnala al cliente che il creativo non è abbastanza esperto o sicuro di sé.

Se permetti questo, il cliente se ne accorgerà subito e non esiterà ad approfittarsene (in modo voluto o inconscio) portandoti a situazioni spiacevoli e stressanti.

5. Approccio e atteggiamento

Il cliente vuole un’auto rossa.
Se gli proponi una Ferrari piuttosto che una Panda, sa già cosa comporta a livello di prestigio, confort, manutenzione, ecc.

Nel caso di illustrazioni, fumetti, loghi, siti web… non è così! Spesso il cliente non ha idea di quali vantaggi e benefit sta acquistando per un certo prezzo.

È compito nostro, in qualità di addetti ai lavori, educare il cliente illustrandogli i pro e i contro di ogni soluzione: per il suo caso è meglio la Panda, la Ferrari o un’altra soluzione con un budget intermedio?

Se il cliente ti chiede un’auto rossa, sta a te spiegargli perché una Ferrari costa più di una Panda.

Se riesci in questo puoi star sicuro che il cliente sarà ben disposto ad accettare il tuo preventivo, perfino se il prezzo è superiore al suo budget iniziale.

Devi fare in modo che il cliente viva un’esperienza positiva in tutte le fasi della collaborazione, dal primo contatto al completamento del progetto.


Cosa ne pensi di questi 5 punti? Fammelo sapere nei commenti. 🙂

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Francesca Urbinati Artist

Francesca Urbinati

Sono illustratrice e fumettista freelance. Ho lavorato su effetti speciali 3D, graphic design e multimedia per RAI, Mediaset, Adobe, ArtOrder LLC, Studio Hamburg, MoveTheGame e molti altri. Pubblico la serie a fumetti Niki Batsprite e aiuto altri artisti e autori a emergere.
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