Come proporre il tuo libro o fumetto a un editore

di Francesca Urbinati

©Luis Molinero/Freepik

Hai mandato proposte a più case editrici, ma non ti rispondono nemmeno? Qui troverai le istruzioni pratiche per presentarti nel modo giusto e aumentare le chance che la tua proposta non passi inosservata.

Art Director e agenti editoriali concordano che la maggior parte delle proposte di pubblicazione viene scartata solo perché “non conforme” o addirittura “impresentabile”. Scopriamo insieme cosa significa e come migliorare la tua.

Stile e linea editoriale

Ne abbiamo già parlato a proposito di entrare nella testa di un editore.
Ogni Casa Editrice ha la sua “voce”, la sua linea editoriale e il suo catalogo che la rispecchia. Se mandi il tuo romanzo fantasy a un editore che pubblica romance, o il tuo manga a un editore di comics americani, è normale che non ti prendano in considerazione.

Il genere di opera, lo stile e il numero di pagine devono essere coerenti con quello che la casa editrice ha prodotto finora.

Devi selezionare gli editori adatti alla tua opera e proporti solo a loro

Il test dello scaffale

Vuoi sapere se la tua opera è pronta per il mercato là fuori? C’è un semplice test che puoi fare.

Lo scopo del test è simulare uno scaffale con le opere dell’editore. Aggiungendo il nostro libro o fumetto nel mezzo, possiamo renderci conto a colpo d’occhio se è adatta al catalogo e al genere di opere che già produce.

  1. Apri il sito o il negozio online dell’editore che hai puntato e seleziona le caratteristiche della tua opera: fantasy, romance, manga, illustrato, ecc. Se ci sono sottocategorie usale, per avere una selezione più precisa.
  2. Fai uno screenshot della pagina così ottenuta, oppure scarica le copertine e crea un collage. Nel fare questo, aggiungi la copertina della tua opera in mezzo alle altre. La qualità e lo stile reggono rispetto alle altre copertine? Si amalgama al resto del catalogo, pur facendosi notare?
  3. Nel caso di fumetti, manga e libri illustrati, ripeti l’operazione anche sulle pagine interne, usando quelle di esempio che si trovano online.
  4. Fai lo stesso con le informazioni, aprendo le schede dei libri che hai trovato. Controlla il genere, la trama, il numero di pagine. Per comodità, puoi riportare le informazioni in un foglio di calcolo. Il genere e i contenuti della tua storia combaciano? Il numero di pagine è esagerato o troppo basso?

Dopo questo test avrai chiaro cosa devi sistemare, prima ancora di inviare la proposta all’editore

Non complichiamo la vita all’editore. ©Yanalya/Freepik

Le linee guida

Ogni casa editrice pubblica sul suo sito le linee guida per mandare nuove proposte.
Se le segui alla lettera, significa che  ascolti l’editore e rispetti il suo tempo. Se invece non lo fai, non sarà affatto propenso a lavorare con te e la prima cosa che farà sarà cestinare la tua email.

Ignorare le linee guida dell’editore è un peccato mortale

Ogni editore usa le sue linee guida personali. Consulta il suo sito e prepara una proposta su misura per ciascun editore a cui vuoi proporti.

Se l’editore dice esplicitamente nel sito che non accetta manoscritti, è una linea guida pure quella. Rispettala e non inviargli nulla finché non apre delle selezioni. Tieni d’occhio i suoi canali social per sapere quando succede.

©ArthutHidden/Freepik

Email di presentazione

Anche se hai per le mani il prossimo Dragonball o Signore degli Anelli, la prima impressione è tutto.
Sembra una ovvietà, eppure tra gli editori circolano migliaia di storie dell’orrore sulle proposte che ricevono: email senza oggetto, senza una riga di presentazione oppure lunghissime, sgrammaticate, ecc.

Ecco una breve checklist che puoi seguire per scrivere una promettente email di presentazione:

    1. MITTENTE
      Controlla le impostazioni del tuo mittente.
      Mettiti nei panni dell’editore: ricevere una email da Mario Rossi fa una impressione migliore di tiziosfizio96@mail.com, non trovi? Vai nella configurazione del tuo programma di posta e cambia il modo in cui si presenta il tuo indirizzo, per dargli un aspetto più curato e professionale.
    2. OGGETTO DELL’EMAIL
      Scrivi un oggetto (titolo) dell’email chiaro, sintetico e professionale.
      “Mi potete pubblicare?” o “proposta di pubblicazione” non sono il massimo come titolo, specie se vogliamo farci notare nell’affollata casella di posta di un editore.
      Qualcosa tipo “Proposta per inedito giallo/storico alla corte della Regina Elisabetta I” attira di più l’attenzione e dà subito informazioni precise, fin dal titolo.
    3. APERTURA E PRESENTAZIONE
      Presentati in 2 righe al massimo. All’editore non interessa la storia della tua vita né ha tempo di leggerla.
    4. LETTERA MOTIVAZIONALE
      Dai all’editore un motivo per andare oltre, che non sia la solita solfa della tua grande passione e del voler realizzare il tuo sogno. Piuttosto, spiega in breve perché hai scelto proprio lui, perché pensi che la tua opera sia valida e perché dovrebbe aggiungerla al suo catalogo.
    5. CHIUSURA
      Cura i saluti finali, una cortese frase di commiato è sempre gradita. Includi i tuoi contatti (email, telefono, portfolio a seconda dei casi) per essere ricontattato con facilità.
    6. ALLEGATO
      Di solito è un file che contiene la proposta editoriale, oppure illustrazioni e tavole di esempio. Attieniti scrupolosamente alle linee guida e non barare: se l’editore vuole solo link, metti solo i link nel testo dell’email, se vuole un archivio ZIP mandagli un archivio ZIP, ecc.

La proposta di pubblicazione

È un breve documento che contiene la proposta vera e propria, secondo le linee guida indicate dall’editore. Per darti un’idea, di solito comprende:

      • Copertina e 1-3 pagine (nel caso di fumetti e libri illustrati)
      • Titolo e autore
      • Il soggetto, 2-3 paragrafi al massimo.
      • I dati tecnici: formato, rilegatura, genere, a colori o in b/n, uscita prevista, ecc.
      • Contatti

Non è obbligatorio usare un’impaginazione asettica e istituzionale. La proposta può essere graficamente curata, a patto che le informazioni rimangano chiare e leggibili a colpo d’occhio.


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