Business Plan 3 – L’analisi di mercato

Ora i giochi si fanno duri, si inizia a parlare di strategie e di costi, è il momento di tirar fuori l’imprenditore che è in noi!

Cos’è l’analisi di mercato?

Se vogliamo compilare questo capitolo del nostro business plan, dobbiamo capire in primo luogo di cosa stiamo parlando. Ci sono agenzie specializzate (e costose) che realizzano analisi di mercato, è quindi facile intuire che si tratta di uno studio approfondito dello stato del mercato, dei nostri potenziali clienti e concorrenti, e delle strategie migliori che possiamo mettere in campo.

Gli scenari e i competitor

Iniziamo col dimostrare ai finanziatori che conosciamo il settore di riferimento e sappiamo come muoverci, offrendogli tutte le informazioni necessarie sullo “stato di cose” a livello regionale, nazionale, ecc… a seconda di quanto si estende il nostro business. Questo paragrafo ha una duplice funzione: dimostrare che non siamo degli imprenditori improvvisati, e fornire le informazioni utili a chi non appartiene al nostro settore professionale e quindi non ne conosce le dinamiche.
In questo paragrafo va scritta l’assoluta verità: se il mercato è inflazionato da agenziucole di grafica e “tipografie che ti fanno anche l’impaginazione”, o il lavoro grafico è comunemente considerato di poco valore, dobbiamo spiegarlo senza mezzi termini. Anche in questo caso vale il discorso dei “punti di forza-punti di debolezza”. Quando parliamo di una situazione negativa, spieghiamo anche come intendiamo fronteggiare l’ostacolo in modo da “annullare” lo svantaggio imposto dal mercato.
Ricordiamoci che, sempre rimanendo concisi, possiamo scendere nei particolari e parlare dei nostri maggiori competitor (concorrenti). Quale fetta del mercato occupano? In che modo ci daranno filo da torcere e come intendiamo rispondere? Eventualmente, create dei capitoli o sottocapitoli a parte per questi argomenti.

E’ possibile che ci tocchi fare un’analisi di mercato per ogni settore. Per esempio, se il nostro neonato studio grafico si propone per realizzare sia siti Internet che brochure cartacee, dovremo analizzare sia il settore del web sia quello della carta stampata!
Questa parte del business plan richiede parecchie ricerche, perciò preparatevi a investirci molto tempo. Se intendete occuparvi di un mercato che non conoscete (p.e. da grafici disoccupati, diventare i boss dell’ortofrutta) è caldamente consigliabile lavorarci prima come dipendente per almeno qualche anno, in modo da acquisire tutte le conoscenze necessarie. Stando giorno per giorno accanto al vostro capo o ai colleghi apprenderete tantissime informazioni essenziali (comprese le strategie dei competitor!), che non potreste reperire in nessun altro modo.

L’offerta

Dopo aver parlato del mercato, veniamo a noi: perchè il mercato dovrebbe accettare (e comprare) i nostri prodotti o servizi?
Se riusciamo a rispondere facilmente a questa domanda dopo aver concluso l’analisi di mercato, probabilmente la nostra idea è valida. Altrimenti, è il caso di valutare come differenziarla e fare in modo che i clienti preferiscano noi ai nostri competitor. Puntiamo sulla qualità e l’estrema professionalità? Su prezzi irrisori (un’arma a doppio taglio che, lo sappiamo, ha già fatto sprofondare il settore grafico)? Abbiamo i mezzi per attuare la strategia che ci siamo proposti?
Spieghiamo i punti di forza della nostra offerta, perchè secondo noi avrà successo e, eventualmente, come intendiamo evolverla nel tempo.

Nella prossima tappa torneremo a parlare della nostra idea, e in particolare di come organizzare il nostro business.

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