Backup d’autore: metti i tuoi progetti al sicuro

di Francesca Urbinati

Un salto di corrente o un click accidentale e puff, il progetto importante su cui stavi lavorando è sparito per sempre. Panico! Oppure no, se hai una copia di backup o anche di più.

Ho raccolto qui le informazioni essenziali per impostare un backup automatico e mettere al sicuro i tuoi file più preziosi una volta per tutte.

Se non hai almeno due copie di backup di quel file, vuol dire che non era poi così importante. (proverbio informatico)

Quale supporto per il backup?

©Rawpixel / Freepik

Chiavette e dischi USB portatili

Non sono affidabili, mi spiace. Sia le pennette che i dischi più grandi corrono troppi rischi di andare persi, cadere, finire in lavatrice o smagnetizzarsi. Vanno bene per backup temporanei o come dischi di appoggio, a patto di avere sempre una copia dei file a disposizione da qualche altra parte.

Non tenerci alcun dato personale. Se perdi il supporto, chiunque lo trova avrà libero accesso a tutto il suo contenuto!

Un hard disk esterno da scrivania

Dischi di backup esterni e di rete

Sono dischi esterni statici, cioè fatti per essere tenuti sulla scrivania.
Si collegano al computer via USB o via rete tramite il tuo modem/router. Di solito hanno una alimentatore e una presa elettrica a parte, per assicurare il corretto funzionamento senza pesare sull’alimentatore del computer.

Si trovano buone soluzioni, già pensate per il backup, di livello casalingo o semi-professionale a prezzi accessibili. 

Gli hard disk durano 5-7 anni, ma è consigliabile cambiarli ogni 3 anni. I dischi più vecchi possono ancora essere utili come ulteriore livello di backup. Esistono prodotti detti rack che permettono tenere più dischi in cascata e sostituirli a piacere.

DVD riscrivibili

Hanno una capacità tra gli 8 e i 50GB (blu ray) e sono affidabili per circa 7 anni.

Lo svantaggio principale è che vanno inseriti nel computer ogni volta e scritti “a mano” con un programma specifico. Una procedura piuttosto macchinosa, specie per i file che modifichiamo molto spesso.

Piuttosto, ti consiglio i DVD non scrivibili come backup finale, per avere una ulteriore copia storica e non modificabile a cui attingere anche ad anni di distanza.

©kjpargeter / Freepik

Backup di rete in cloud

Di base, significa caricare i tuoi amati file su un computer server situato chissà dove, gestito da un’azienda privata. Google Drive, iCloud di Apple, Dropbox (che opera in mirror) sono tutti backup di rete.
Di solito questi backup sono piuttosto sicuri, ma hanno alcuni grossi svantaggi.

  • Addio privacy. Poco male se ci carichi le tue illustrazioni o romanzi in lavorazione. Però ti sconsiglio di metterci file che contengono dati personali come password, indirizzi o informazioni bancarie.
  • I tuoi dati sono altrove. L’accesso dipenderà dalla tua connessione internet, l’eventuale abbonamento al servizio e, in ultima analisi, dal colosso aziendale a cui hai affidato i tuoi file. Certo, sono tuoi, ma fisicamente lontani e in mano a qualcun altro.
  • Abbonamento. Se lo spazio gratuito non ti basta, sarai legato a un abbonamento.
  • I file non si cancellano, te lo fanno credere. In realtà i file cancellati dal cloud diventano solo invisibili ai tuoi occhi. Una zona molto grigia per la privacy e per il modo in cui le aziende gestiscono questi “file fantasma”.

©master1305 / Freepik

Conservare i supporti

Controlla periodicamente i supporti, almeno un paio di volte l’anno, per assicurarti che nel backup non ci siano file estranei o inutili che occupano spazio prezioso. Se usi un backup automatico, assicurati che funzioni regolarmente.

I supporti informatici soffrono se esposti al sole diretto e a temperature sopra i 25°C. Non lasciarli mai in auto, specialmente in estate!

Le particelle di polvere amano depositarsi sui connettori delle prese, causando problemi di accesso e di lettura quando ricolleghi i dischi.

Riponi i tuoi supporti di backup in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare. Se necessario, usa una custodia ermetica per proteggerli dall’umidità e dalla polvere.

Tipi di backup

Fare casino coi file durante il backup è un attimo. È importante avere le idee chiare e pianificare il tuo backup prima di iniziare a pasticciare coi file. Oltre al copincolla manuale esistono diversi tipi di backup, per semplicità restiamo su questi due:

  • Storico (cumulativo)
    Aggiorna i file già presenti e aggiunge quelli nuovi, ma non cancella i backup di quelli che elimini dal disco di origine. È la modalità più sicura, ma un paio di volte l’anno dovrai controllare ed eliminare i file obsoleti.
  • Mirror (sincronizzato)
    Crea una copia dei file che trova sul disco di origine ed elimina quelli che non sono più presenti. Può essere pericoloso, ad esempio se cancelli per sbaglio il definitivo della tua illustrazione e te ne accorgi dopo il ciclo di backup, quando anche la copia è stata cancellata dal mirror.

I due dischi esterni che uso per il backup

Organizzare il backup

Per essere davvero utile, il backup andrebbe programmato una volta e poi dimenticato.

L’ultima volta che un hard disk mi è morto di punto in bianco mentre stavo lavorando, ho aperto il disco di backup e ripreso a lavorare da lì come se nulla fosse successo.
Ecco come ho fatto e com’è organizzato il mio backup:

  • Disco C
    È il disco di sistema, un SSD (disco a stato solido) molto veloce. Qui c’è solo Windows e i programmi, nessun file personale. Alcuni settings personalizzati devono stare qui, ma ne custodisco una copia nel Disco Dati.
  • Disco Dati
    È un secondo disco fisico (non una partizione del Disco C) interno al computer. In questo modo il disco di sistema e il disco dati sono completamente indipendenti.
    Ci tengo tutti i file creati da me, dai download ai progetti di lavoro e file personali, comprese le impostazioni personalizzate della tavoletta grafica, di Photoshop, ecc. Questo è il vero cuore del computer e il disco di cui mi interessa avere il backup.
  • WD MyCloud
    È un disco di backup della Western Digital pensato come un cloud casalingo. Infatti i file che contiene si possono rendere accessibili sulla TV, smartphone e altri dispositivi (dopo aver impostato i dovuti permessi).
    Su questo disco copio le cartelle del mio Disco Dati (escludendo i file temporanei e di sistema) e alcune impostazioni importanti come il backup del telefono su pc.
  • Seagate Freeagent
    Altro disco di backup con un bel design a vela. Su questo disco copio un backup dei file multimediali custoditi nel MyCloud. Mai più foto perse!

Con questo schema ogni file importante ha almeno una copia su un disco fisico diverso. Ti invito a organizzarti con questa frase in mente, preparandoti uno schema con carta e penna, prima di impostare il tuo backup. Dopo sarà molto più semplice gestirlo e ritrovare al volo ogni file in caso di necessità.

Comprimere e archiviare i progetti

Ti consiglio con tutto il cuore 7-Zip, un programma gratuito molto leggero e completo che gestisce i formati Zip, Rar e 7zip.

Uso la compressione Zip per inviare pacchetti ai clienti, sicura che li apriranno senza problemi. La compressione 7zip è la più potente, ottima per comprimere interi progetti in un solo file d’archivio.

Fare il backup in automatico

Gli utenti di computer Mac hanno preinstallato il software di backup Time Machine. Le istruzioni ufficiali di Apple sono disponibili qui.

Ho provato un sacco di programmi per il backup su pc, ma l’unico che mi ha soddisfatta è stato SyncBack Free, soprattutto perché è molto preciso e lavora anche coi dischi cloud e di rete. Il primo impatto può impressionare per via delle numerose opzioni, ma seguendo l’interfaccia passo-passo è facile pianificare ogni dettaglio del backup esattamente come lo vogliamo.

Ad esempio, potremmo voler copiare tutti i file *.jpg del nostro disco dati in una cartella specifica sul disco di backup, o usare altri criteri ancora.

  • Il primo passo è creare un profilo per ogni flusso di backup che ti interessa. Indica una origine (la posizione dei tuoi dati) e una destinazione (la posizione in cui vuoi copiarli nel disco di backup).
  • Tramite i due pulsanti Seleziona sottocartelle e file e Modifica filtro puoi escludere o includere tipi di file e intere cartelle, facendo interagire il profilo di backup soltanto con i dati che ti interessano.
  • Infine, nella parte bassa della finestra puoi leggere un pratico sommario delle impostazioni correnti del profilo.

Nella sezione Quando puoi indicare un intervallo di tempo in cui il programma eseguirà automaticamente le operazioni impostate nel profilo.

Salva tutte le impostazioni ed ecco fatto, d’ora in poi niente più problemi di backup!

Dopo aver impostato o modificato un backup, per sicurezza controlla nei giorni seguenti che tutto fili liscio e funzioni come previsto.

Ultimi consigli

  • Usa due dischi fisici diversi per il sistema e per i dati. Se uno dei due si rompe, non dovrai sostituire anche l’altro.
  • Imposta il backup in orari in cui non usi il computer, ad esempio durante i pasti o la tarda serata.
  • Se usi il computer durante il backup, è possibile che il programma si occupi di un file in uso e ti impedisca di usarlo o salvarlo. Salva il file con un nuovo nome, in seguito potrai cancellare le vecchie versioni.
  • Se scegli di fare il backup in mirror, ricordati che qualsiasi file cancellato dal tuo disco verrà cancellato anche dal backup!

Ora sai tutte le cose più importanti riguardo al backup e come creare il tuo sistema automatico personale. Se hai altre curiosità non esitare a scrivermi. Intanto ti auguro buon backup e sonni tranquilli!

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