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Artista VS Social: Come battere gli algoritmi

di Francesca Urbinati

Pubblichi i tuoi disegni su Instagram, Facebook o TikTok? Hai mai considerato YouTube o Twitch?
E i follower su portali importanti come ArtStation non li vuoi?

Ci siamo capiti, il social media manager è un ruolo che a noi artisti proprio non piace.
Se agli albori c’era ancora spazio per farsi notare, ormai l’affollamento e gli algoritmi lo hanno ridotto a zero.

Eppure non possiamo fare a meno dei social media per far conoscere la nostra arte, diventare famosi e farci pubblicare… o no?
Sto per mostrarti un modo più sano per sfruttare i social media senza stress e farti conoscere come artista.

©macrovector/Freepik

L’imbuto dei social media

Tra gli animali che mi affascinavano da piccola c’è il formicaleone, un insetto che somiglia alla cicala.
La sua larva scava una buca a imbuto nella sabbia e si apposta sul fondo, lasciando uscire solo le fauci. Quando un insetto cade nella buca, scivola sulla parete inclinata e finisce divorato dal formicaleone in attesa sul fondo.

Ecco, i social media mi ricordano molto il formicaleone.
Anche i loro meccanismi a imbuto sono costruiti con un preciso angolo di inclinazione, ricavato dagli stessi stimoli psicologici del gioco d’azzardo.
Vedi la vetta e ti frustri annaspando per arrivarci, intanto rimani nell’imbuto e il social mangia il tuo tempo, la tua privacy e infine la tua salute. Capito con chi abbiamo a che fare?

Ma aspetta. I social hanno anche lati molto positivi… se li usi come gli strumenti che sono e non ti fai ingoiare!

I social sono strumenti molto utili e, allo stesso tempo, creati per ingoiarci

©rawpixel/Freepik

Vanity metrics dei social, cosa sono e perché fregartene

Per quanto i social media siano diversi tra loro, hanno tutti una cosa in comune: le vanity metris.
Le vanity metrics sono quei numeri che definiscono il valore di un contenuto o di un account: su Facebook sono i like, su Instagram sono i follower, su YouTube sono gli iscritti e così via.

Però, indovina? Si chiamano vanity metrics perché in realtà non contano una cippa!
Hai capito bene. Sono numeri messi in bella vista solo per friggerti il cervello. Servono al social per ipnotizzarti, non a te.

A te interessa un dato solo, più nascosto e difficile da calcolare: l’engagement, ovvero il coinvolgimento scaturito dai tuoi disegni.
Se hai un account seguitissimo ma con interazioni scarse, che te ne fai di una folla di fantasmi?
A che ti servono, nella pratica, migliaia e più followers che fanno scena muta e non sono interessati ai tuoi contenuti?

Ti assicuro che è molto più gratificante essere seguito da una manciata di persone molto attive, piuttosto che avere vanity metrics stratosferiche ma riscontri miseri quando pubblichi qualcosa.

Forse una volta qualche committente ci cascava anche lui, pensando “ingaggio questo artista perché ha molti follower, così venderemo tanto”.
Oggi sta tranquillo che i clienti sono più preparati. Sanno che le vanity metrics sono specchietti per le allodole e che, anzi, i disegnatori in cima alla lista da contattare sono proprio quelli che le coltivano poco perché sempre impegnati a finire la commissione precedente.

Il motivo più sbagliato per stare sui social è farsi dire “bravo”

5 Trucchi per battere l’algoritmo dei social

Eccoti 5 dritte concrete e aiutarti ad affrontare i social da una prospettiva più positiva.

©liuzishan/Freepik

  1. Dividi Et Impera
    Ti sarai accorto che ogni social media è un ecosistema per conto suo, con le sue regole e i suoi ritmi. Scegli un paio di social con cui sei più in sintonia e concentrati su quelli. Non puoi essere dappertutto, ma puoi fare faville in un ambiente che ti è favorevole.
  2. Trova il tuo pubblico
    Non possiamo piacere a tutti. Se i tuoi post non ingranano, rivaluta il pubblico a cui ti rivolgi, oppure le modalità con cui cerchi di coinvolgerlo. Sii spontaneo e punta sulle cose che piacciono a entrambi, che si tratti dei paesaggi in stile Ghibli, di Dungeons&Dragons o dei tuoi manga preferiti.
  3. Gioca d’anticipo
    Tieni sempre da parte dei contenuti. Vanno bene anche sketch, dettagli o disegni molto semplici. Ti serviranno per i momenti “no” o quelli in cui non fai in tempo a disegnare qualcosa apposta per i social.
  4. Automatizza e sii costante
    Alcuni social permettono di programmare i post, che saranno pubblicati automaticamente al momento stabilito. Sfrutta questa funzionalità! Oltre a essere sempre puntuale, ti libererai dallo stress continuo di pubblicare sul momento.
  5. Raccogli e analizza i dati
    Per sapere se stai andando bene non puoi basarti sulle impressioni, ti servono dei dati oggettivi.
    Abituati a controllare le statistiche dei tuoi social e a registrare i dati importanti in un foglio di calcolo, ad esempio il reach, like, commenti e interazioni. Non fissarti sui risultati di ogni singolo post, prendi in considerazione un arco di tempo dai 30 ai 90 giorni.
  6. BONUS: Fai esperimenti
    Non è pensabile che azzecchi tutto al primo colpo. Non abbatterti e non limitarti. In questo campo perfino i migliori, quelli “arrivati”, continuano a provare e sperimentare.
    Se un risultato non ti soddisfa o vuoi provare un’idea nuova, cambia una singola cosa per una settimana. Traccia i risultati come sempre e alla fine saprai per certo se continuare così, tornare alla strategia precedente o provare qualcos’altro.

Sui social bisogna surfarci, sennò ci si affoga dentro

Usa i social come meri strumenti per mantenere i contatti e creare relazioni costanti con altri utenti. Ignora le vanity metrics, divertiti a sperimentare e sii paziente. Le soddisfazioni arriveranno con naturalezza… e soprattutto senza stress!

Com’è il tuo rapporto coi social? Quali sono i tuoi preferiti? Raccontamelo in un commento, non vedo l’ora di leggerlo.

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