L’accordo di riservatezza (NDA)

Il contratto di riservatezza, detto NDA ovvero “Non-Disclosure Aggreement” è ormai d’uso corrente all’estero. In alcuni settori, come lo sviluppo di videogiochi, fa parte del normale iter di un progetto. E’ importante capire che l’NDA è assolutamente slegato dal rapporto di lavoro: lo scopo di questo documento è unicamente quello di proteggere un’idea nel momento in cui per qualsiasi motivo (p.e. cercare fondi), dobbiamo comunicarla a terzi.

Il testo di un NDA è bilanciato e semplice da comprendere, e impone ad entrambe le parti di mantenere il segreto sulle idee e il relativo materiale fino alla pubblicazione del progetto.

Analizziamone i punti più importanti:

Punto 1: Scopo
E’ una premessa importante, come vedremo in particolare nel punto 3.

Punto 2: Definizione delle informazioni riservate

Questo punto indica cosa è o non è considerata una informazione riservata, e i limiti entro cui viene tutelata.

Punto 3: Non uso e non divulgazione
Impedisce alle parti di usare o diffondere le informazioni riservate dell’altra parte. Qui entra in scena lo scopo definito nel punto 1, che definisce i limiti e le finalità entro cui una parte può utilizzare le informazioni riservate.

Punto 4: Mantenimento della riservatezza
Non solo una parte non può usare o divulgare informazioni, ma deve prendere tutte le misure necessarie per evitare che ciò avvenga.

Punto 5: Nessun obbligo
Qui è evidente come non si stia assolutamente parlando di un contratto di lavoro, e come l’NDA non vincola le parti a instaurare una collaborazione, ma solo a mantenere riservate le informazioni tra loro.

Punto 6: Annullamento
Questo è un punto ampiamente sottovalutato in Italia, ma fondamentale in qualunque accordo scritto. In mancanza di esso, infatti, se l’NDA viene contestato e un giudice decide che un qualsiasi punto non è valido, l’avvocato d’accusa può richiedere e ottenere l’annullamento dell’intero documento! Possiamo quindi dire che il punto 6 è quindi fondamentale non solo nell’NDA, ma in qualsiasi contratto.

Punto 7: Restituzione dei materiali
Questo punto è importante soprattutto perchè ribadisce che la proprietà intellettuale non viene ceduta, ma rimane di proprietà di chi l’ha fornita.

Punto 8: Nessuna licenza
Il punto 8 riprende quanto accennato nel punto precedente, chiarendo che non c’è nessuna cessione dei diritti d’autore da una parte all’altra.

Punto 9: Termine
Anche se in modo un po’ complicato, si riferisce a una qualsiasi pubblicazione di pubblico dominio (Internet compresa). Soprattutto, questa diffusione non deve essere attuata dalla parte ricevente (non azione). Questo implica che chi riceve le informazioni non può attuarsi per pubblicarle senza ulteriori accordi con la parte comunicante.

Punto 10: Rimedi
E’ importante chiarire che ogni possibile danno può essere risarcibile e quantificabile, anche in sede legale se necessario. La presenza di questo punto mette al riparo da molte possibili leggerezze nel trattare le informazioni riservate.

Punto 11: Conclusione
E’ bene definire le modalità di risoluzione di eventuali conflitti, indicando la sede legale designata (che in genere è il tribunale più vicino a voi) ed evidenziando che le parti accettano il testo dell’NDA.

Puoi scaricare il facsimile in italiano dell'NDA dall'area download riservata agli iscritti.

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Lop
Ospite
Lop

ciao Furbina, ribadisco quanto ti ho scritto sul forum di Lavori Creativi: come ogni architettura legale, in Italia, c’e’ un margine di opinabilita’ estremamente ampio da discutere: significa che in caso di contestazioni non e’ cosi immediato o cosi chiaro chi abbia ragione senza passare per lunghi itinerari di contenzioso: in pratica questo rende lo strumento di difficile adozione soprattutto quando le due parti sono di dimensioni sbilanciate (esempio: la grande azienda e il singolo creativo – designer). in piu’, se l’accordo e’ ben fatto, e’ abbastanza esteso ed articolato da richiedere una lettura e una riflessione attente da parte… Leggi il resto »