36 Film per Artisti e Scrittori – pt1

Parte 1 di 3
Quali film possono ispirarci e insegnarci di più se vogliamo lavorare nel cinema d’animazione o come narratori di storie? Durante un corso molto interessante che ho tenuto per un ente privato, ho raccolto in ordine cronologico i titoli che a mio parere fanno la differenza.

Un viaggio entusiasmante nella storia del cinema che ti lascerà meravigliato e ispirato più che mai!


1921 – Viaggio sulla Luna (Georges Melies)

Fantascienza / Animazione – 15 minuti
Per sapere dove stiamo andando dobbiamo sapere da dove veniamo. Viaggio sulla Luna è il capostipite del cinema con effetti speciali e di animazione. Immancabile e indimenticabile.

1921 – Il Monello (Charlie Chaplin)

Commedia / Muto – 1 ora circa

Quando il cinema era ancora muto, gli attori dovevano puntare tutto sulla mimica del volto e del corpo… proprio come i personaggi delle nostre illustrazioni e fumetti. In questo film le interpretazioni mirabili degli attori sono più che mai d’ispirazione in questo senso, senza mai scadere nella caricatura.

1921 / 1951 – Stallio e Ollio

Commedia – 25 minuti

Lo storico duo inizia col cinema muto, perciò è davvero interessante osservare i cambiamenti che l’avvento del sonoro porta alle loro performance. Inoltre ogni loro film è un esempio pregevole sulla precisa definizione e caratterizzazione dei personaggi, gli atteggiamenti e i tempi comici.

1939 – Via col Vento (Victor Fleming)

Storico – 4 ore

Nato dall’omonimo romanzo di successo, è ancora oggi considerato “il film perfetto” e campione d’incassi assoluto nella storia del cinema. Il film è finito nell’occhio del ciclone per presunto “razzismo”, che tuttavia va contestualizzato sia nel periodo storico in cui è ambientato, sia in cui è stato girato.

Le 4 ore di film volano letteralmente via come il vento, rapendo lo spettatore per il carisma degli attori, il ritmo della trama e la ricchezza delle scene.

1949 – Wile E. Coyote (Chuck Jones)

Animazione – 7 minuti

Un vero e proprio manuale della commedia animata: dal ruolo incasellato dei personaggi, ai tempi comici, alle deformazioni e acrobazie esagerate. Ogni episodio è ricco di trovate creative che ci catturano non per scoprire come andrà a finire (sappiamo già che il povero coyote farà una brutta fine!) ma quali assurdi eventi lo catapulteranno, letteralmente, verso il disastro.

Da rivedere ogni volta che siamo a corto di idee, per ricordarci il potere dell’assurdo e che la narrazione può essere prevedibile e allo stesso tempo sorprendente.

1956 – I Dieci Comandamenti (Cecil DeMille)

Storico – 3 ore e 40 minuti

Questo colossal, che scorre liscio quasi quanto Via col Vento, è il trionfo dell’epicità e della teatralità. Se vuoi imparare a trasmettere queste qualità, questo film è perfetto.

Le scenografie elaborate e molto pittoriche, illuminate da una sapiente fotografia, trasformano ogni scena in un quadro. Gli attori e la regia bucano lo schermo con tempi e performance che mettono lo spettatore di fronte a un’opera teatrale più che cinematografica.

Menzione d’onore per gli effetti speciali, dai matte painting alle animazioni di morphing.

1957 – Carosello

Animazione – 10 minuti

Fortunata serie italiana di corti animati che, nel dopoguerra, “nascondevano” i messaggi promozionali.

Vari registi e maestri di animazione hanno contribuito agli episodi con le tecniche più varie, dando vita a personaggi come Calimero, Carmencita e molti altri.

Oggi Carosello rappresenta allo stesso tempo un’importante memoria storica e una gemma dimenticata dell’animazione italiana, che vale senza dubbio la pena di scoprire.

1964 – La Gazza Ladra (Giulio Gianini, Emanuele Luzzati)

Animazione – 11 minuti

Realizzato interamente a mano con la tecnica delle carte ritagliate, questo corto animato sulla musica di Gioacchino Rossini è un’altra perla dell’animazione e dell’arte audiovisiva italiana.

Le note potenti della sinfonia fanno il paio coi colori sgargianti della grafica, animazioni e musica si danno il ritmo a vicenda e alcune scene sono di uno splendore e complessità tali da stupire ancora oggi.

Oltre che per l’uso magistrale delle carte ritagliate e della fusione tra video e audio, ti consiglio questo corto per gli espedienti grafici e narrativi.

1971 – Un Burattino di nome Pinocchio (Giuliano Cenci)

Animazione – 1 ora e 33 minuti

Lungometraggio d’animazione italiano purtroppo dimenticato, eppure ancora oggi validissimo per studiare espedienti e montaggi di scena che rendono ogni produzione più efficiente.

1977 – Allegro Non Troppo (Bruno Bozzetto)

Animazione – 1 ora e 25 minuti

Passato alla storia come il “Fantasia italiano”, questo lungometraggio è in effetti un capolavoro in termini di animazione, inquadrature, design. C’è talmente tanto da guardare, vivere e assimilare che le parole servono a poco: posso solo consigliartelo a piene mani.

1977 – Star Wars Ep.4 Una Nuova Speranza (George Lucas)

Fantascienza – 2 ore

Uscito al cinema semplicemente come “Guerre Stellari”, questo episodio della saga è secondo me il più utile e interessante. Infatti, ritroviamo il classico intreccio della fiaba fantasy e del viaggio dell’eroe trasposti in chiave fantascientifica, con la giusta dose di sorprese.

Per questo, a mio parere, i “primi” episodi di Guerre Stellari (4, 5 e 6) sono diventati inossidabili e sono un’ottimo esempio di come mischiare generi e intrecci per trarre il massimo da ogni elemento.

Gli effetti speciali e una cura maniacale delle scenografie e del design dei personaggi sono una notevole aggiunta a quanto c’è da apprendere da questi film.

1978 – Il Signore degli Anelli (Ralph Bakshi)

Animazione – 2 ore e 15 minuti

Lungometraggio russo che fa largo uso del rotoscoping, cioè animazione ottenuta ricalcando scene girate dal vivo (cosa che, dall’altra parte dell’oceano, faceva anche Walt Disney). Tuttavia il realismo minuzioso raggiunto in questo titolo lo rende un vero e proprio “film animato” e una miniera d’oro per lo studio dei movimenti secondari, ad esempio i panneggi, il tremolio delle labbra, ecc.


Spero che questa carrellata nella storia del cinema e dell’animazione ti abbia dato molti spunti e ispirazioni utili. Nella prossima parte andremo avanti nel tempo e scopriremo nuove fonti.

Cosa toglieresti o metteresti in questa lista? Perché? Raccontamelo nei commenti.

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