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12 Princìpi di animazione da applicare all’illustrazione

di Francesca Urbinati

Si può “animare” una illustrazione? Una illustrazione è un disegno statico, un istante fermato. Nel cinema di animazione esistono 12 principi che puoi applicare alle tue illustrazioni per renderle più espressive, memorabili e belle da guardare.

1. Schiaccia e allunga

Squash and Stretch
Conferire morbidezza al tuo personaggio lo renderà più vivo.
Quando vuoi disegnare personaggi malvagi o spigolosi, puoi usare questo trucco solo in alcuni punti.

  • conferisce gravità, peso, massa, elasticità
  • pallina rimbalzante di gomma
  • il volume va mantenuto costante

2. Anticipazione

Anticipation
L’anticipazione è una azione preventiva che precede e introduce l’azione principale. Le azioni di anticipazione hanno due vantaggi: conferiscono un grande realismo e sono molto prevedibili. Nei tuoi disegni puoi usare l’azione di anticipazione per far indovinare allo spettatore cosa succederà subito dopo, senza bisogno di mostrarglielo apertamente.

3. Messa in scena

Staging
Questo principio di animazione punta ad attirare l’attenzione dello spettatore verso le parti cruciali della scena.
È strettamente legato alla composizione del disegno. La differenza è che quando ci occupiamo di una illustrazione statica, dobbiamo dare una gerarchia ai punti di interesse in modo da “guidare” l’occhio dello spettatore nel giusto ordine da una tappa all’altra.

4. Azione diretta o Posa a posa

Straight Ahead o Pose to Pose
Questo principio riguarda due diversi approcci all’animazione. Nel disegno statico, puoi sfruttarli per trovare la posa perfetta.
Abbozza diverse pose “in sequenza” (Straight Ahead), oppure partendo dagli estremi e poi disegnando quelle in mezzo (Pose to Pose). Con entrambi i metodi otterrai una serie di istantanee dell’azione e potrai decidere con molta facilità qual è la posa migliore su cui costruire la tua illustrazione.

5. Inseguimento e Sovrapposizione

Follow through and Overlapping
Questo principio di animazione ti ricorderà di tener conto di due movimenti secondari molto importanti.

  • Quelli che si verificano, per inserzia, a seguito dell’azione principale.
  • Quelli che avvengono con ritmi diversi dall’azione principale (ad esempio il movimento della testa e degli arti durante una corsa).

6. Rallentamento in entrata e uscita

Slow in and slow out
In animazione, questo principio si traduce nel rallentare un poco all’inizio e alla fine di un movimento.

Nel caso di un disegno o una illustrazione lo puoi applicare per trovare una posa-chiave particolarmente esplicativa, oppure per suggerire il ritmo con cui sta avvenendo il movimento del personaggio.

7. Curve

Arcs
Fin dallo sketch iniziale, sfrutta curve e archi per evitare l’effetto “robottino” e rendere i tuoi personaggi più dinamici e fluidi.
La maggior parte dei nostri movimenti è formata da archi, così come quelli della natura. Ad esempio i capelli o i rami mossi dal vento. Di solito non ci facciamo caso, ma il nostro cervello sì e gli piace ritrovare le stesse forme sui disegni.

8. Azioni secondarie

Secondary action
Quando imposti la posa di un personaggio, tieni conto dei piccoli movimenti che enfatizzano la scena senza distogliere dal movimento principale.
Ad esempio il movimento delle braccia in una camminata, o il fatto che incliniamo la testa quando ci portiamo una mano all’orecchio.

9. Tempismo

Timing
Scegliere quale attimo rappresentare nella nostra illustrazione o vignetta di fumetto è cruciale per tramettere il giusto peso dell’azione, la sua drammaticità.

Immagina l’eroe e il cattivo che si sferrano a vicenda l’ultimo fendente.
A seconda di qualle istante scegli come reference per la tua illustrazione, puoi letteralmente fermare il tempo in una incertezza sospesa. Oppure accelerarlo al punto che lo spettatore potrà predire con un ottimo grado di certezza “come andrà a finire la storia”.

Inoltre, il tempismo corretto fa sembrare che gli oggetti obbediscano alle leggi della fisica.

10. Esagerazione

Exageration
L’illustrazione è una comunicazione statica e indiretta. Perciò se vuoi che la tua comunicazione sia incisiva devi urlare forte.
L’esagerazione di alcuni tratti somatici o gestualità ti permette di fare questo, rendendo i tuoi personaggi più carismatici e teatrali.

Esagera e aggiungi teatralità alle tue illustrazioni

11. Solidità

Solid drawing
Il disegno deve conferire a oggetti e personaggi un’idea di peso, solidità e profondità “3D”, a prescindere dallo stile grafico.
Dosa linee, luci e ombre in modo che oggetti e personaggi abbiano un volume (o lo suggeriscano) anche quando utilizzi uno stile piatto.

L’unione di fantasia e fisica rende “realistico” qualsiasi disegno

12. Carisma

Appeal
Punta alla sintesi e disegna solo le forme indispensabili.
Elimina i dettagli inutili e le distrazioni visive, fa in modo che il personaggio sia chiaramente “leggibile” contro l’ambiente di sfondo.

Rendi il personaggio interessante e di semplice lettura

Tutto insieme

Che succede quando mettiamo insieme questi 12 principi? Otteniamo “la magia”!
I personaggi acquistano letteralmente vita, sia dentro i film d’animazione sia sulle locandine e la grafica statica.
Ecco perché ci innamoriamo di loro e ce li ricordiamo anche a distanza di decenni.

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Proverai questi principi di animazione sui tuoi prossimi disegni?

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